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Martedì, 24 01 2017

Il nostro 2014

Sono arrivate nelle scorse settimane, quasi in contemporanea, due scadenze di grande importanza per il
Servizio Sanitario Regionale: la presentazione dei bilanci consuntivi delle aziende per il 2014 e la
valutazione annuale della qualità dell’assistenza e degli esiti prodotta dal Dipartimento Regionale di
Epidemiologia.

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INAUGURAZIONE UNITA' DIALITICA AL S. CATERINA DELLA ROSA

VEDI VIDEO Presso il Presidio Sanitario Integrato S.Caterina della Rosa è attivo dal 14 Luglio , la nuova Unità Dialitica decentrata, dipendente funzionalmente dalla U.O.C. Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale S.Eugenio.

La nuova struttura diretta dal Prof. Roberto Palumbo, si occuperà di assistere i pazienti dializzati afferenti ad un territorio dove non è attualmente presente alcun centro ad offerta pubblica dialitica e dove già da circa un anno è operativo l’ambulatorio nefrologico, che per l'occasione è stato implementato nelle sue funzioni.

L'Unità Dialitica è collocata in una struttura del territorio tecnologicamente molto qualificata che offre, non solo prestazioni specialistiche, ma presta anche particolare attenzione all'accoglienza del paziente tenendo conto dei suoi bisogni assistenziali.
Al suo interno viene garantita assistenza avanzata anche a pazienti in condizioni cliniche complesse. E' dotata di 12 posti tecnici con la disponibilità di accogliere fino a 24 persone al giorno, distribuite su vari turni.

In sintonia con quelli che sono gli obiettivi della Casa della Salute, l'Unità Dialitica del S. Caterina della Rosa si rivolge al territorio e ai cittadini creando con essi un rapporto diretto e di apertura, attraverso una elevata capacità di ascolto della domanda di salute. L'Unità Dialitica, progettata per garantire la massima sicurezza e qualità del trattamento, si inserisce nella rete organizzativa nefrologica attivata dalla regione Lazio. L'Unità è dotata di un sistema informatizzato in grado di gestire on line e in remoto la cartella clinica del paziente e i suoi parametri vitali. Grazie infatti alla presenza di una profonda integrazione telematica, i dati clinici dei pazienti saranno disponibili in tempo reale, anche presso il Centro nefrologico di riferimento del S.Eugenio, consentendo l’utilizzo immediato di tutte le competenze presenti in ospedale.

Un altro punto importante da sottolineare è che i sanitari dell'Unità Dialitica hanno rafforzato la collaborazione con i Medici di Medicina Generale del territorio, attività che permetterà di prevedere sia azioni di prevenzione e diagnosi precoce delle patologie nefrologiche, sia la gestione ed il monitoraggiio dei pazienti (anche quelli in predialisi ) durante tutte le fasi del trattamento.

Hanno partecipato all'evento di inaugurazione i rappresentanti delle associazioni dei pazienti "Malati di reni" e "ANED" nella persona di Roberto Costanzi e Anna Viola che hanno sottolineato l'importanza dell'iniziativa della ASL Roma C come momento di crescita della sanità laziale, ma anche come segnale autentico di una maggiore attenzione ai pazienti cronici.

Il primo bilancio a pareggio

La Asl Roma C nell'anno 2014 presenta un risultato di esercizio per la prima volta a pareggio. Questo importantissimo risultato è stato raggiunto grazie all'impegno ed ai sacrifici che gli operatori, nei diversi livelli dell'organizzazione, hanno sostenuto negli ultimi anni ed in particolare nell'anno 2014, dove si sono consolidati importanti e fondamentali risultati:

  • è migliorato il valore economico della produzione tariffata (ricoveri e specialistica ambulatoriale) (+2%)
  • si sono ridotti i costi di diretta gestione:
    • farmaci (-9,4%)
    • dispositivi medici (-9%)
    • servizi non sanitari (-5%)
    • personale (-2%)
  • è migliorato il saldo di mobilità (+2%)
  • è stato incrementato il fondo rischi per contenzioso riferito alle strutture accreditate.
Il miglioramento dell'efficienza Aziendale ha nel suo complesso consentito all'Azienda di raggiungere i positivi risultati sovra evidenziati, e onere più importante, ha consentito di raggiungere il pareggio economico che non ha carattere meramente contabile ma è il frutto di una ristrutturazione dei costi che può mantenere i suoi effetti nel tempo.

Si deve per altro sottolineare che il maggior fattore critico da tenere sotto controllo è il contenzioso riferito alle strutture accreditate (o erogatori privati) che in questa Azienda assume una dimensione considerevole.

Si vuole infine far presente che laddove il livello di finanziamento riferito a questa ASL si mantenesse nei prossimi anni su livelli adeguati, vi sarebbero tutte le condizioni di sviluppo di questa organizzazione idonee a garantire degli elevati standard nell'erogazione delle prestazioni e nella risposta ai bisogni di salute della popolazione assistita. 

Carlo Saitto          

Le ragioni di un cambiamento, l'assetto dei Distretti

L’Azienda assumerà nei prossimi giorni la prima delle delibere con le quali intende riconfigurare l’organizzazione dei servizi secondo il nuovo Atto Aziendale.

Questa delibera riguarda in particolare l’assetto dei Distretti che sono stati considerati prioritari perché vanno incontro, com’è facile notare anche ad una lettura superficiale dell’Atto, ad alcuni radicali cambiamenti che vorrebbero orientarne in modo esplicito l’attività intorno ai problemi di salute delle persone.

Di fronte a cambiamenti così rilevanti è parso urgente affrontare in modo analitico l’impianto dei distretti per restituire certezza agli operatori che non sono le linee di attività ad essere soppresse, ma sono le modalità attraverso le quali queste linee di attività si ricompongono intorno alle persone ad essere modificate.

Prima che il documento venga precisato nella sua formulazione definitiva e pubblicato sul sito aziendale mi è sembrato perciò importante presentarne sommariamente i contenuti e la logica provando a partire dal punto dei vista dei professionisti.

Vorrei insomma cercare di rispondere ad almeno alcune degli interrogativi che immagino ciascuno si possa fare dando per scontato che altre domande potrebbero essere formulate e che non in tutte le risposte io riesca ad essere chiaro, esauriente e convincente come vorrei. (Carlo Saitto)


(continua in allegato)

Obiettivi, verifica, risultati

Lo scorso 8 giugno, in una sala che ci è stata messa a disposizione dall’IFO nella sua sede di Mostacciano, si è svolto un incontro della Direzione e dell’Organismo Indipendente di Valutazione con tutti i “quadri” dell’Azienda per illustrare le coordinate organizzative del nuovo Atto Aziendale e per sottolineare il collegamento molto stretto che ci sembra necessario stabilire tra gli obiettivi dell’azienda e le esigenze costanti di verifica dei suoi risultati.

Questo incontro è parso alla Direzione un atto dovuto non solo per informare l’Azienda, ma anche per avviare una discussione in grado di trasformare un modello di organizzazione in uno strumento davvero efficace di cambiamento e di miglioramento.

La volontà di questa Direzione non è infatti quella di ridisegnare il numero delle caselle o la loro collocazione o i loro occupanti, ma quella di sostenere, anche attraverso l’organizzazione, un processo radicale di rinnovamento e di sviluppo dell’assistenza che tenga conto di un insieme di bisogni di salute altrettanto radicalmente mutati nel corso degli ultimi anni, con diverse aspettative, con un diversa consapevolezza dei propri diritti e con un diverso protagonismo dei pazienti, in un contesto demografico contrassegnato dall’invecchiamento della popolazione e in un contesto sociale pesantemente condizionato dalla crisi economica.

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Il Direttore della ASL RMC incontra il Presidente dell’VIII Municipio

Si è svolto il 18 giugno scorso un incontro tra il Direttore Generale della ASL Roma C e il Presidente dell’VIII Municipio. In questa occasione è stato ribadito l’impegno dell’Azienda Sanitaria a mantenere presso l’Ospedale CTO Andrea Alesini un presidio per l’urgenza ortopedica sull’intero arco delle 24 ore. E’ in particolare di questo impegno che il Presidente Catarci e il Delegato del Sindaco per la ASL RMC Antonio Bertolini prendono atto in un comunicato stampa congiunto.
Questo impegno, ribadito formalmente nel corso dell’incontro che si è svolto in un clima molto cordiale, non è motivo di alcun contrasto nella Direzione Aziendale e verrà assicurato con l’obiettivo di rendere compatibile la continuità della urgenza ortopedica con un rilancio della attività chirurgica del CTO, in una situazione nella quale alcuni eccellenti professionisti non riescono a dedicarsi alla sala operatoria perché costretti a troppo frequenti turni di guardia per l’urgenza.
La discussione in corso non riguarda dunque il “se” assicurare l’urgenza ortopedica e l’attività chirurgica, ma piuttosto il “come” riuscirci, garantendo la qualità delle prestazioni e dell’assistenza.
Per questo la Direzione Aziendale ha elaborato per il CTO, con il suo Piano Strategico e rifiutando esplicitamente ogni ipotesi di dismissione o di declassamento, una prospettiva di sviluppo del tutto coerente con la programmazione regionale. I primi passi di questo progetto sono stati avviati a partire dal risanamento strutturale e altri seguiranno, anche in virtù del ritrovato equilibrio economico dell’Azienda che ha chiuso in pareggio il bilancio del 2014.
Roma, 19 giugno 2015

Perché le prestazioni non bastano: Le case della salute per un diverso modello assistenziale.

Perché le prestazioni non bastano: Bisogni, Domanda e Assistenza in un nuovo modello di territorio.
Allegati:
Scarica questo file (casa salute_presentazione DG Saitto.pdf)Presentazione casa salute[ ]2961 Kb

Approvazione Atto Aziendale della ASL Roma C


Approvazione Atto Aziendale della ASL Roma C.
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Scarica questo file (Deliberazione_n_401_del_25032015.pdf)Deliberazione n. 401[25.03.2015]9638 Kb

Approvazione Piano Strategico della ASL Roma C

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