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Lo scorso 8 giugno, in una sala che ci è stata messa a disposizione dall’IFO nella sua sede di Mostacciano, si è svolto un incontro della Direzione e dell’Organismo Indipendente di Valutazione con tutti i “quadri” dell’Azienda per illustrare le coordinate organizzative del nuovo Atto Aziendale e per sottolineare il collegamento molto stretto che ci sembra necessario stabilire tra gli obiettivi dell’azienda e le esigenze costanti di verifica dei suoi risultati.

Questo incontro è parso alla Direzione un atto dovuto non solo per informare l’Azienda, ma anche per avviare una discussione in grado di trasformare un modello di organizzazione in uno strumento davvero efficace di cambiamento e di miglioramento.

La volontà di questa Direzione non è infatti quella di ridisegnare il numero delle caselle o la loro collocazione o i loro occupanti, ma quella di sostenere, anche attraverso l’organizzazione, un processo radicale di rinnovamento e di sviluppo dell’assistenza che tenga conto di un insieme di bisogni di salute altrettanto radicalmente mutati nel corso degli ultimi anni, con diverse aspettative, con un diversa consapevolezza dei propri diritti e con un diverso protagonismo dei pazienti, in un contesto demografico contrassegnato dall’invecchiamento della popolazione e in un contesto sociale pesantemente condizionato dalla crisi economica. Si tratta di un passaggio difficile per tutti, operatori e cittadini, nel compierlo sono comprensibili e legittime preoccupazioni e incertezze da parte di professionisti che vedono venir meno logiche operative e modalità di funzionamento che li hanno sostenuti negli anni, queste modalità di funzionamento, però, anche se in una fase prolungata di arretramento del servizio sanitario pubblico sono sembrate un ancoraggio, rappresentano ormai non una parte della soluzione ma una parte del problema, una delle ragioni della insoddisfazione degli operatori e dei cittadini e della crescente difficoltà di dare risposta alle loro esigenze: un’organizzazione frammentata, la mancanza di coordinamento e di progetto, un’idea di assistenza basata sulla pluralità delle strutture, dei servizi e delle prestazioni e non sulla costruzione di percorsi di cura intorno alle persone.

Nel proporre a tutta l’azienda i materiali presentati nell’incontro della scorsa settimana la scelta è quella di allargare l’ambito dell’informazione e l’ambito della discussione per sollecitare una partecipazione attiva al cambiamento di tutti gli operatori. Un autentico cambiamento può camminare solo sulle gambe dei professionisti e sulla loro disponibilità a farsene carico e ad indirizzarlo.

Nelle prossime settimane la Direzione Aziendale, nel rispetto delle procedure previste dalle norme e dai contratti, adotterà una serie di Deliberazioni che daranno progressiva attuazione all’Atto Aziendale. La Direzione intende accompagnare la pubblicazione sul sito dell’Azienda di questi provvedimenti con note di introduzione e di commento che cerchino di chiarirne la logica e che contribuiscano a mantenere aperta una discussione necessaria ed una partecipazione la più ampia possibile.