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La ASL RM/C si propone di garantire “risposte di adeguata qualità ai bisogni dei singoli e delle famiglie tramite la personalizzazione e l'umanizzazione dell'assistenza nonché attraverso la garanzia di adeguati standard di servizio caratterizzati da un approccio “globale” alla persona, nel rispetto delle norme etiche e deontologiche e all'interno di una società complessa e multiculturale......utilizza modelli organizzativi innovativi e implementa la rete territorio-ospedale-domicilio.”

(atto aziendale Supplemento ordinario n. 60 al “Bollettino Ufficiale” n. 21 del 7 giugno 2008 )

La ASL RM/C con l'approvazione dell'atto aziendale, ha disposto l'istituzione del Dipartimento alla persona (DAP) in cui è prevista una P.O. di Servizio Sociale Distrettuale e Ospedaliera

L' Assistente Sociale, in sanità, ha un ruolo istituzionale come è stato definito sia dalla riforma ospedaliera che da quella sanitaria.

Nel corso degli anni molte leggi importanti hanno ratificato la necessità di questa figura in specifiche aree di intervento quali per esempio i consultori, le tossicodipendenze, la maternità e interruzione della gravidanza, l'assistenza ai malati psichiatrici e sull'assistenza e l'integrazione sociale delle persone disabili. In questa legge sono previste prestazioni sanitarie e sociali integrate fra di loro che” valorizzino le abilità di ogni persona e che agiscono sulla globalità della situazione di handicap, coinvolgendo la famiglia e la comunità”

Con i LEA, si introduce il concetto di prestazioni “socio-sanitarie” definite come attività atte a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, i bisogni di salute della persona che richiedono unitamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione e/o supporto sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione”.

La breve normativa citata coinvolge a pieno titolo la professione dell'assistente sociale, in modo particolare, laddove l'erogazione dei servizi e delle prestazioni, avviene in seguito alla valutazione multidisciplinare, nel cui ambito la rilevazione e la valutazione del bisogno emergente e sotteso, è di stretta competenza dell'assistente sociale. Tale valutazione è finalizzata alla realizzazione di un piano di lavoro integrato che deve produrre il Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI) come specificato dalla L.328/2000, legge quadro che individua i LIVEAS, per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali per la persona /famiglia.

Con quest'ultima legge quadro, lo Stato conferma la volontà e la necessità di perseguire l'obiettivo della salute dei cittadini, già dichiarato nella L.833/1978, disponendo che gli interventi di natura sociale avvengano a forte integrazione con quelli sanitari.La legge .°328/2000, art.22 stabilisce che, tra i servizi essenziali che lo Stato è obbligato a garantire ai cittadini, vi è il Servizio Sociale Professionale. La citata legislazione, riconosce la centralità delle competenze e delle funzioni dell’Assistente Sociale.

L'Assistente Sociale è dunque, il professionista che si prende cura del disagio dell’individuo, della famiglia e/o della comunità e coniuga il mandato professionale (stabilito dalla legge e dal codice deontologico) con il mandato istituzionale di contribuire ad assicurare la salute della persona mediante l’individuazione e l’attuazione di azioni specifiche di protezione sociale tese a prevenire o a limitare i rischi connessi al disagio sociale che possano pregiudicare il pieno successo dei trattamenti sanitari o favoriscano l’instaurarsi della malattia.*

* Ministero della Salute “Funzioni del Servizio sociale professionale in sanità” (documento approvato il 29/10/2010)

Il percorso formativo dell'assistente sociale prevede una Laurea triennale in Servizio Sociale più due anni di specialistica.

La Legge n.84/1993 ha istituito l’Ordine degli assistenti sociali, ogni professionista dopo la Laurea per iscriversi all'apposito Albo regionale deve conseguire l'abilitazione all'esercizio della professione (Esame di Stato). “L'Assistente Sociale, agendo secondo i principi, le conoscenze ed i metodi specifici della professione, è un professionista che opera con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutte le fasi dell'intervento per la prevenzione, il sostegno ed il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazione di bisogno e di disagio psico-sociale.

Svolge compiti di gestione, concorre all'organizzazione e alla programmazione e può esercitare attività di coordinamento e di direzione dei Servizi Sociali, può svolgere attività didattico-formative” (ai sensi della legge n. 84 del 23.03.1993 Ordinamento della professione di Assistente Sociale e istituzione dell'Albo professionale).

“L’assistente sociale è tenuta alla conoscenza, rispetto e diffusione del Codice Deontologico”

(Testo approvato dal Consiglio Nazionale Ordine Ass. Sociali 17/7/2009).

La figura professionale dell'assistente sociale è prevista dall'Azienda Asl nelle seguenti aree di intervento:

  • Minori e famiglia.
  • Persone disabili.
  • Persone con disagio mentale.
  • Persone con tossicodipendenza
  • Persone anziane (parzialmente o totalmente dipendenti)